Franciacorta - Michelin Power Cup 1000



Giro di boa per la Michelin Power Cup 2010! Il circuito di Franciacorta è il punto di ritrovo per questo importante appuntamento di metà stagione dopo la lunga pausa "estiva". Pausa che, ovviamente, non sarà stata utilizzata propriamente per riposare ma bensì per affilare le unghie in vista del traguardo di fine stagione che si avvicina a grandi passi.
E allora, con questo pizzico di malinconia di un qualcosa che inizia a volgere verso il termine, voglio raccontarvi il tipico weekend del "pilota". Quei tre giorni che si attendono magari per mesi, e che poi passano più velocemente di una Desmo16 sul rettilineo del Mugello.
Il giovedì è giorno di preparativi e viaggio, soprattutto per una trasferta lontana come Franciacorta. La mattina si fa mente locale sull'attrezzatura: tuta, stivali, casco, guanti, paraschiena, etc. ma soprattutto lei, la cosa che non deve assolutamente mancare, quella che non puoi comprare in nessun negozio, quella senza la quale una volta arrivato in circuito puoi tranquillamente tornare a casa: la licenza! Ebbene si, senza licenza non c'è Mastercard che tenga, si fanno i bagagli senza neanche aver acceso la moto. Ma non vi preoccupate, basta scordarla una sola volta per far si che non ricapiti mai più in tutta la vita. Con la licenza in tasca si può partire alla volta dell'autodromo bresciano, sempre che l'aria condizionata e la batteria della macchina lo permettano (ndr. dopo aver preso in prestito la batteria di un camion e aver fatto 60 km con 40 C° dentro la macchina prima di fermarsi a far caricare il condizionatore il viaggio è proseguito senza alcun problema). Il giovedì, quindi, si dovrebbe arrivare a destinazione il primo pomeriggio per poter poi scaricare con calma, preparare le moto, ritirare i vari documenti e magari anche iniziare a entrare un po' nel clima del fine settimana di gara. Tutto questo, ovviamente, in teoria, in pratica si arriva a notte inoltrata (causa batteria e aria condizionata) direttamente in albergo e si rimanda tutto al giorno dopo.

Complici i ritardi del giorno prima, il venerdì parte già in affanno: le moto non sono pronte, i turni non li abbiamo ancora presi, devo anche andare a cambiare le gomme. E la benzina, chi doveva comprarla??? Non importa, prendiamo la macchina e usciamo di corsa dall'autodromo per andare al distributore che, per gli abitanti del luogo, è a poche centinaia di metri dall'uscita, per noi poveri ignoranti (nel senso che ignoriamo l'ubicazione del suddetto distributore) è almeno a due lune di cammino. Risolti i vari problemi di logistica comincia a serpeggiare il timore della cosa più temuta dal pilota, le verifiche tecniche! L'attività in se non sarebbe così drammatica, i tecnici della Federazione devono solo controllare che la moto sia in regola rispetto al regolamento e rilasciare il cartellino delle verifiche, il peggio è quel che ti aspetta prima delle verifiche: un'ora in fila sotto al sole cocente in mezzo a altre 40 moto, come il gruppo durante una tappa del Giro d'Italia.
Sabato poi è un rincorrersi di appuntamenti, soprattutto se il primo turno di qualifiche è alle 9:15 del mattino e, ancor di più, se il posto dove dormite (scelto su consiglio di un caro amico: "è a pochi km dal circuito") dista circa un'ora di macchina dall'autodromo. Morale della favola, sveglia almeno 3 ore prima delle prove, non è consigliabile alzarsi dal letto e salire in moto direttamente. Tra il primo e il secondo turno ci sono poche ore in cui cercare di carpire qualche segreto dagli amici/avversari per raggranellare preziosi decimi sul giro e, maggiormente, per sciogliere l'amletico dubbio che si presenta quando il turno è vicino all'ora di pranzo: mangiare o non mangiare? L'opzione giusta per me, dopo innumerevoli tentativi, è mangiare dopo il turno e, in partcolare, il sapere di mangiare tanto, almeno si ha uno stimolo in più per andare più forte e finire velocemente. A questo punto una domanda sorge spontane: ma non si va in moto durante il weekend di gara??? Certo ma quello è un particolare piacevole e quindi trascurabile.
In confronto a tutto quello passato nei tre giorni precedenti la gara della domenica è veramente una passeggiata, non si deve far altro che arrivare in circuito, mettersi la tuta, salire in moto e farsi una passeggiata in pista... Tanto dopo c'è il viaggio di ritorno ad aspettarti!
E malgrado inconvenienti, soddisfazioni, sconfitte, vittorie (e ovviamente viaggi di andata e ritorno) il fine settimana è già finito, e lascia al pilota un piccolo vuoto, paradossalmente colmo però di un turbinio di emozioni e sensazioni che si possono provare solo in questi 3-4 giorni vissuti al di fuori di tutto. Questo è il trofeo Michelin Power Cup, un piccolo universo parallelo che aspetta solo la prossima gara per essere ricreato e vissuto dal pilota, che non può far altro che pensare solo a quello...

Tornando con i piedi per terra, un po' di risultati: anche stavolta, malgrado l'assenza di vari piloti, il Bagadesh Racing Team è riuscito a centrare diversi obiettivi: ottimo secondo posto nella classe 600 semistock di Filippo Resta che, da non-più-giovane promessa, si è trasformato in certezza con il suo terzo risultato utile consecutivo; primo podio della stagione per Antonino "Tony" Aprea, a dispetto della carica di Presidente del Motoclub, si classifica terzo nella categoria over 40 della cilindrata 1000cc. Franciacorta vede anche un buon esordio di Settiminio Casamatta che ha finalmente risolto i problemi sulla sua R6 e la crescita continua di Marco Colombo che inizia a tirare fuori la grinta e la cattiveria agonistica. E un pizzico di "cattiveria" è quella che è mancata stavolta a me e che mi avrebbe permesso, forse, di rientrare nei primi 15. Assolutamente doverosi poi i complimenti a Franco Piccoli, pilota del team impegnato in un altro trofeo, che con una sola gara è riuscito a portare a casa primo, secondo e terzo posto... ovviamente in categorie differenti!

L'attesa adesso è per uno dei circuiti più belli d'Italia, il Mugello, dove si svolgerà la penultima prova della stagione e dove, salvo imprevisti, ci sarà un'importante novità riservata alla cilindrata maggiore: i piloti del classe 1000 avranno infatti a disposizione un nuovo pneumatico posteriore da 200 mm di larghezza! Di questo però parleremo la prossima volta...





Si ringrazia: gonbike.com
Partner tecnico: X-lite (Nolan Group)