Misano Adriatico - Michelin Power Cup 1000



Si accendono i riflettori, comincia finalmente la stagione della Michelin Power Cup! Dopo il lunghissimo inverno non c'è posto migliore di Misano per aprire le danze di un trofeo che si preannuncia interessantissimo. Iniziato nel 2009, quasi in sordina, ha vissuto una crescita di interesse esponenziale nel corso dell'anno che è sfociato nell'esaurimento dei posti disponibili per le due categorie del 2010 poco tempo dopo l'apertura delle iscrizioni. Il motivo di tanto interesse è da ricercarsi su diversi fronti, primo su tutti il pneumatico che da' il nome al trofeo stesso, il Michelin Power One.
Questo pneumatico ha segnato la svolta di Michelin, un cambiamento di rotta importante che riporta di prepotenza la casa francese nelle competizioni, da cui mancava ormai da molto tempo. Tra gli appassionati, i motociclisti, i piloti, la voce non ha impiegato molto a diffondersi e l'interesse verso il Power One, e le sue prestazioni, è ora ai massimi livelli. In aggiunta a tutto questo Michelin ha proposto una formula per il trofeo decisamente accattivante, che si traduce in due gare per moto di cilindrata 600 e 1000 con 40 piloti ciascuna, suddivise a loro volta in diverse sottocategorie, ognuna con relativa classifica e premi. Io quest'anno parteciperò nella classe 1000, non so se è una buona idea considerati i tempi dei primi classificati.
Basta chiacchiere, bisogna darsi da fare fin dalle prove libere del venerdì! Passate le verifiche tecniche è ora di scendere in pista, è praricamente la prima volta qui con la moto nuova visto che l'unico test effettuato da queste parti era con temperature all'asfalto prossime ai 3 °C. E i problemi non tardano a manifestarsi, la moto sembra un cavallo imbizzarrito, è praticamente impossibile accelerare forte, in qualsiasi marcia, l'avantreno innesca sempre un violentissimo sbacchettamento che crea poi problemi anche in frenata per il distacco delle pasticche. Malgrado le difficoltà le prove non vanno male, questo lascia ben sperare per le qualifiche del sabato.
Con l'aiuto dei tecnici delle sospensioni proviamo a modificare il settaggio della moto sperando di trovare il bandolo della matassa. Nel primo turno di qualifiche le cose vanno decisamente meglio, da cavallo imbizzarrito si passa a puledro nervoso, forse la strada è quella giusta e anche il tempo sul giro migliora sensibilmente.
Nel pomeriggio nuovi interventi sulle forcelle per cercare di migliorare ancora, ed è esattamente quello che avviene ma solo a livello di sensazioni di guida, il responso cronometrico rimane purtroppo identico al mattino. Non capisco perché il pomeriggio non riesco quasi mai a migliorare il tempo della mattina, forse dovrei cambiare qualcosa nella mia dieta per il pranzo.
La domenica tutte queste cose passano in secondo piano, in mente si ha solo la gara e fin dal mattino si comincia a ripassare mentalmente tutto. Mezzogiorno arriva presto, ed è tempo di infilarsi la tuta, inforcare la moto, schierarsi in griglia, spegnere il cervello e... partire! Sto pensando seriamente di passare alle gare di accelerazione, come al solito la partenza è la cosa che mi riesce meglio, alla prima curva sono sempre almeno due file avanti. Peccato non riuscire poi a mantenere il vantaggio per il resto della gara. Dieci giri passano in un attimo, anche se all'ultimo la fatica si fa un po' sentire, forse inizio ad essere "grande" per questi sport da giovincelli. E alla fine non è andata male, sette posizioni più avanti rispetto alla partenza e record personale a Misano (ma non dirò mai né posizione né tempo ).
Fortunatamente ci sono gli altri piloti del Bagadesh Racing Team e motoclub a tenere alto l'onore della compagine! Si torna a casa quindi con tre ottimi terzi posti: Filippo Resta nella Stock 600, Giovanni Innamorati nella 600 Over 35 e il "dottor" Stefano Ferri nella 1000 Over 40. Una cosa è certa, l'esperienza non ci manca...
Ora non rimane che aspettare Vallelunga, appuntamento il 23 maggio!




Si ringrazia: gonbike.com, Michelin
Partner tecnico: X-lite (Nolan Group)