Mugello - Michelin Power Cup 1000



L'estate sta finendo e... anche il Michelin Power Cup! Seconda tappa al Mugello che chiude l'edizione 2010 del trofeo monogomma organizzato dalla casa francese. Il meteo non promette assolutamente bene, al contrario delle gare che si preannunciano invece combattutissime per l'assegnazione dei vari titoli.
E il mio approccio stavolta non è da meno, l'obiettivo è riscattare la prestazione un po' opaca della scorsa gara e, soprattutto, scrollarsi di dosso i postumi psicologici della scivolata. Obiettivo più concreto? Concludere il trofeo nei primi 15 assoluti e portare a casa il 4° posto nella classifica Over 35!

Il giorno delle prove libere è una giornata di stravolgimenti, qui al Mugello c'è bisogno di un cambio radicale di assetto per la mia Suzuki. Un mese fa i problemi erano evidenti e durante il weekend non riuscimmo a venirne a capo: poco grip sulla ruota anteriore e impossibilità di frenare forte. Dopo lunghe consultazioni con vari tecnici delle sospensioni, esperti del settore, motociclisti da bar e stregoni vari gli interventi da effettuare sembrano essere solamente due ma ben radicali: innalzamento dell'avantreno di un paio di millimetri e accorciamento dell'interasse. Il momento della verità è il primo turno di libere, finalmente ho la sensazione di poter guidare io la moto e non farmi portare dove vuole lei. Il riscontro cronometrico non è male, come la gara passata, però ancora troppo lontano dal tempo fatto prima di cadere il mese scorso. Al momento questo non è un fattore determinante, l'importante è aver trovato la direzione corretta per il settaggio della moto. E il secondo turno di prove è la conferma che... l'età avanza, il fisico non regge, e non bisogna aspettare il secondo turno per fare il tempo, si deve dare tutto nel primo!
Dopo aver imparato la lezione decido di applicarla per le qualifiche, dare il massimo fin dal primo turno! E' quello che faccio, ed è sicuramente quello che fanno anche gli altri, soprattutto perché se il venerdì siamo stati graziati dal tempo, non credo che saremo altrettanto fortunati il sabato. Nubi minacciose sovrastano le verdi colline toscane, già abbondantemente lavate nel corso della notte passata. Anche la pista non è stata risparmiata dal nubifragio notturno e ovviamente i tempi sul giro ne risentono abbastanza, fortunatamente il problema è comune a tutti i piloti per cui le carte in gioco non vengono falsate. Pronti per le seconde qualifiche, motore acceso, casco infilato, esco dal box per controllare l'apertura della pit-lane e... comincia a piovere a dirotto. Inutile uscire con queste condizioni dopo aver girato sull'asciutto il mattino, sarebbe impossibile per chiunque migliorare il proprio tempo, oltre ad essere un rischio notevole. Morale della favola: l'impegno mattutino paga, confermata la posizione del primo turno e partenza dalla quarta fila, miglior posizione in griglia stagionale.
Per la gara le previsioni sono buone e, stranamente, il tempo non sembra voler dare degli incompetenti come al solito ai meteorologi. La preparazione alla competizione stavolta è meticolosa, non posso sprecare l'ultima possibilità della stagione per fare bene. Colazione leggera, tanta acqua, integratori minerali, etc. e si scende in pista all'ora di pranzo. In griglia di partenza la tensione è alta, ognuno a modo suo si gioca qualcosa di importante, dalla vittoria del campionato anche al solo arrivare davanti all'amico e compagno di box, tutti abbiamo un obiettivo. Semaforo rosso, prima ingranata, si spegne il semaforo, lascio la frizione e rimango fermo come un palo, esattamente come a Vallelunga! La prima non si inserisce, partono tutti sfiorandomi e evitandomi per un pelo, sono ultimo. Un colpo forte alla pedivella e la marcia entra, si parte. Cerco di non pensare alla gara compromessa, devo cercare di riprendere gli altri e guadagnare qualche posizione e più punti possibili. Fortunatamente, in certi casi, viene in nostro soccorso un'amica chiamata "Adrenalina" che fa contribuisce a spegnere completamente il cervello e anestetizza i freni inibitori, permettendoci di compiere azioni che altrimenti non faremmo mai. E allora è un susseguirsi di sorpassi, fatti e ricevuti, che mi spingono, non so spiegarmi completamente come, a chiudere nella stessa posizione in cui ero partito. Risultato totalmente inaspettato considerata la disastrosa non-partenza.
Conclusione? Obiettivo stagionale centrato in pieno!

Per il Bagadesh Racing Team un bilancio finale molto positivo nel suo primo anno di attività: secondo posto assoluto nella classifica per team! Per i singoli piloti, ottimo Filippo Resta con il suo 3° posto nella 600 stock, a seguire il sottoscritto con il 4° posto nella 1000 over 35, Tony "Bagadesh" Aprea 5° nella 1000 Over 40, e buonissimi piazzamenti per i due esordienti Settimio Casamatta (9° stock 600) e Marco Colombo (26° nella 600) al loro primo anno nelle competizioni.
Oramai consueta menzione d'onore per Franco Piccoli, ancora una volta tre premi con una gara!

E così, quando il carrozzone inizia a smontare le tende, cominciano i pensieri, le riflessioni. E' il momento dei saluti con tutti i compagni di avventura, è il momento di spegnere le luci, di iniziarsi a preparare al lungo letargo invernale fatto di racconti di imprese "eroiche" e di filmati di piloti veri. E' il momento del bilancio, dei rimpianti e delle soddisfazioni, dei se e dei ma, il momento del "chissà cosa farò il prossimo anno", del calo della tensione, del rilassamento. Adesso è il momento giusto per un po' di sana malinconia... Ciao Michelin Power Cup, ci vediamo nel 2011!

Si ringrazia: gonbike.com
Partner tecnico: X-lite (Nolan Group)