Michelin Power Cup 2011 - Mugello



Mugello! Tutto ricomincia esattamente da dove si è interrotto a settembre dello scorso anno. Anche se in realtà la sensazione è che non sia passato neanche un attimo. L'attesa era ovviamente per il debutto del nuovo pneumatico anteriore Power One, sviluppato dalla Michelin durante l'inverno anche sulla base ai suggerimenti ricevuti dai piloti del trofeo dopo i test di fine anno. Nella stagione 2011 la nuova copertura sarà utilizzata insieme a una mescola posteriore meno morbida rispetto a quella dello scorso anno, questa combinazione dovrebbe assicurare delle performance decisamente di alto livello.
Un'attesa che è stata ampiamente ripagata, fin dalle qualifiche i tempi registrati sul giro veloce sono stati nettamente inferiori a quelli dello scorso anno, un trend già riscontrato nel 2010 nel CIV. Il miglioramento è stato poi puntualmente confermato anche in gara, la nuova soluzione si è rivelata quindi vincente. Il nuovo anteriore garantisce una maggiore stabilità in frenata, un appoggio più deciso e un grip decisamente elevato. Tutto questo mantenendo comunque inalterata la rapidità di inserimento, caratteristica peculiare della versione precedente. L'insieme di queste prerogative si traduce in feeling, in sensazioni e confidenza trasmesse al pilota, che può quindi cercare il limite con più "sicurezza" affidandosi alle informazioni ricevute dall'avantreno. Le premesse sono tutte quindi per una stagione di altissimo livello, che permetterà alla casa francese di tornare ai vertici, da cui manca ormai da troppo tempo.
Tremate, tremate, le gomme Michelin son tornate!
Bene, fin qui abbiamo parlato di quello che fanno e sentono i piloti veri, adesso è il momento dei comuni mortali, cioè del sottoscritto. Il trofeo è iniziato alla grande, fin dal venerdì mi sono "scatenato"... in senso letterale però! La mia catena ha pensato bene di rompersi nel secondo turno di prove libere, in piena accelerazione, nel breve tratto tra la Materassi-Borgo San Lorenzo e la Casanova-Savelli, con una deflagrazione paragonabile almeno al cannone del Gianicolo che segna il mezzogiorno. Di rotture alle catene ne ho viste in abbondanza, la maggior parte si risolvevano con lo scivolamento sull'asfalto, a mo' di serpente, e sgasata del pilota che rimaneva però piantato in mezzo alla pista. Al massimo ho visto catene superare le moto stesse, in una sorta di lancio del giavellotto, ma un'esplosione di quel tipo rimarrà negli annali. Soprattutto verà ricordata, dal sottoscritto e da tutto il team che ha contribuito a ripristinare la moto, per la quantità dei danni provocati al mezzo (e al pilota). Segue lista:
- catena stessa
- pignone
- pompa dell'acqua
- carter sinistro
- albero della frizione con annesso para-olio (ndr. per sostituirlo è necessario aprire il motore)
- forcellone posteriore con parafango
- codone segato simil-spada laser di Guerre Stellari
- stivale e caviglia bucati conferita lacero-contusa (guaribile in 5 giorni )
- danni morali non quantificabili
- varie ed eventuali

Non era però il caso di perdersi d'animo per così poco per cui, dopo un rapido passaggio in infermeria, in cui ho avuto l'onore di stendermi sul lettino utilizzato da Valentino Rossi lo scorso anno, è iniziata l'affannosa ricerca dei pezzi di ricambio. Già, perché questi pezzi non sono tra quelli che vengono portati usualmente come ricambi, rientrano infatti in quella categoria classificata come "se ho rotto questo pezzo vuol dire che ho fatto un botto tale per cui la moto è meglio comprarla nuova e la gara non la faccio di certo".
Una volta trovati i pezzi, grazie all'aiuto di altri amici piloti, è iniziato il vero tour de force per cercare di sistemare la moto in tempo per le qualifiche del sabato mattina. Con un tempismo degno della Formula Uno, e soprattutto grazie all'aiuto di tutti i membri del team, in particolare del presidente del motoclub/meccanico/pilota/etc. Tony, siamo riusciti a mettere l'ultima striscia di nastro americano alla carena 10 minuti prima dell'inizio del turno.
Ritengo quindi superfluo, considerata la situazione, dilungarci troppo sulla (scarsa) prestazione ottenuta in qualifica, la mente era troppo concentrata nell'ascoltare qualsiasi rumore sospetto proveniente dal mezzo meccanico, per ricordarsi anche di come si guida una moto.
Come se non bastasse nel pomeriggio il meteo ha fatto la sua parte per cui non è stato praticamente possibile a nessuno migliorare i tempi della prima sessione. Morale della favola: partenza dall'ultima fila! In questo caso comunque un vantaggio c'è, di sicuro non si rischia di essere superati da qualcuno.
Adesso però mi posso concedere un attimo di gongolamento: la partenza è una delle poche cose che mi riesce discretamente, anche stavolta mi ha dato una mano a recuperare una decina di posizioni sul risultato finale!
Inizio un po' in salita per il Bagadesh Racing Team, con Casamatta e Colombo in crescita nella 600; due nuovi acquisti nella 1000, Cascapera e De Caterini, alla loro prima esperienza nelle competizioni, che ottengono subito due buoni piazzamenti. Subito dietro il sottoscritto e Tony "Bagadesh" Aprea che, oltre a diversi problemi sulla sua moto, ha dovuto risolvere anche quelli della mia.
Appuntamento per tutti il 27-29 maggio all'autodromo di Magione!!!


Risultati gara classe 600
Risultati gara classe 1000

Fotogallery del week end - gonbike.com


Si ringrazia: gonbike.com
Partner tecnico: X-lite (Nolan Group)