Vallelunga - Wild Card Michelin Power Cup 600

Ma Roma non era famosa per le sue "ottobrate", con temperature quasi estive??? Forse Vallelunga ha cambiato provincia perché qui sembra di essere a Bolzano in pieno inverno!

Ultima tappa del Michelin Power Cup 2009, al termine delle gare verranno incoronati i campioni delle varie categorie di questa prima edizione del trofeo, tutto verrà deciso proprio in questo weekend. E ciò la dice lunga sulla competitività e sul "divertimento" offerto durante l'anno ai partecipanti. Dopo un'inizio stagione forse un po' in sordina, il numero dei piloti in griglia è aumentato considerevolmente, grazie anche alle numerose wild card attirate sempre di più dalla voglia di provare il rivoluzionario Michelin Power One direttamente nelle competizioni.
In effetti il vero protagonista di questo trofeo è stato proprio lui: Power One, il pneumatico che ha riportato la casa francese alla ribalta nel mondo della velocità su pista. E non c'è pilota che l'abbia provato, wild card o meno, che non sia rimasto colpito dalla differenza sostanziale del nuovo pneumatico da quelli della vecchia produzione Michelin, le tipica frase pronunciata è: "tutta un'altra cosa!". Con la gara di Vallelunga posso dire di averlo provato in tutte le condizioni, compreso asfalto bagnato e freddo. Anche in queste condizioni estreme, Power One ha saputo stupirmi, soprattutto per la confidenza trasmessa dal pneumatico anteriore (in questo caso abbiamo utilizzato il tipo "V" sempre un pneumatico da asciutto ma con una mescola legermente più ricca di silice), caratteristica da non sottovalutare in determinati frangenti. Il venerdì la temperatura è già polare, quantomeno il sole contribuisce a rendere la giornata meno austera. Le prove libere sono caratterizzate dalla ricerca del giusto set-up per la moto, al mattino alcune prove ci hanno portano completamente fuori strada facendoci praticamente sprecare il turno. Nel pomeriggio si torna completamente indietro, le cose migliorano rispetto al mattino e ritorno ad avere la moto che conosco, purtroppo senza quel qualcosa in più che cercavamo.
Al sabato cominciano le sorprese, oltre al freddo polare si aggiunge una pioggerellina, tipicamente londinese, che rende l'asfalto né bagnato né asciutto, semplicemente viscido! E purtroppo sono in molti, nei turni che precedono, a farne le spese.
Il mio fortunatamente è senza pioggia, decido quindi per le gomme da asciutto. Col senno di poi forse le gomme rain avrebbero permesso di andare più forte in quella situazione, posso assicurare però che il divertimento che mi hanno dato quelle da asciutto difficilmente lo avrei provato, derapate ad ogni uscita di curva! E comunque, anche il risultato cronometrico non è stato male.
Le previsioni per domenica erano buone... Si ma per starsene a casa! Pioggia tutta la notte e gare bagnate, oggi non c'è da scegliere pneumatico, l'unica possibilità per cercare di stare in piedi sono le rain. E anche così devo dire che non è per niente facile, come nella tradizione dei più grandi campioni (del calibro di Rossi, Biaggi, Lorenzo, etc.) decido di saggiare le condizioni dell'asfalto nel giro di allineamento, con una scivolatina. Nessun problema, rialzo la moto e mi schiero in griglia, pronto alla gara. Partenza ottima, credo sia la cosa che mi riesce meglio, e primi giri con i piloti tutti attaccati uno all'altro. In quel momento ho capito che essere scivolato nel giro di allineamento è stata una "fortuna", mi ha fatto capire la scivolosità di quel tratto di asfalto, altrimenti sarei probabilmente caduto durante la gara. Conclusione, che è già un bel risultato viste le condizioni, al 19esimo posto, su quasi 30 partecipanti, posso ritenermi ben soddisfatto.
Queste due prove nella Michelin Power Cup sono state un'esperienza veramente indimenticabile, non posso che ringraziare la Michelin e tutte le persone che mi hanno aiutato, lo staff di Gonbike, il Bagadesh Racing Team, l'organizzatore Motolampeggio e tutti quelli che in qualche modo hanno contribuito, anche con la sola presenza.
Adesso non rimane che aspettare il prossimo anno, sperando di poter partecipare ancora a questo bellissimo trofeo!

Si ringrazia: Michelin Italia
Partner tecnico: X-lite (Nolan Group)

Foto: Fotoagenzia Oliver





Franciacorta - Wild Card Michelin Power Cup 600



Quanto tempo dall'ultima gara, praticamente un anno, l'occasione però è di quelle da cogliere al volo: wild card nella Michelin Power Cup, era parecchio che ci pensavo e adesso è il momento di farlo! Certo, dopo tanti mesi praticamente senza andare in moto, e in un circuito mai visto prima, non posso aspettarmi una prestazione alla Ben Spies ma di sicuro almeno la moto sarà una Yamaha. La cosa più grave però è che non avrò il mio solito numero (ndr. il 155), lo aveva già preso, per cui mi hanno assegnato il 15...
Siamo a Franciacorta, vicino Brescia, all'ingresso in circuito il primo impatto è proprio con la grande struttura dell'hospitality Michelin, il punto di riferimento nei prossimi tre giorni per tutti i partecipanti al trofeo e non. I preparativi fervono, tantissime persone sono già al lavoro, malgrado sia ancora giovedì. Anche noi ci apprestiamo alla parte più dura di tutto il weekend: scaricare il furgone e "creare" il campo base. Il resto sarà una passeggiata in confronto. Adesso però è il momento di prendere confidenza con il circuito, e cosa c'è di meglio di un bel giro di pista in bicicletta con la luce della luna??? Niente, anche perché il venerdì si avvicina rapidamente e non ci sono altre alternative.

E' venerdì mattina, la giusta tensione inizia a salire, non dovrò fare come Ben Spies ma non voglio neanche fare da safety car che chiude il gruppo. Essendo prove libere ho potuto prenotare tre turni, il primo per conoscere il circuito e ricordarmi come si va in moto, il secondo abbastanza ravvicinato per mettere a frutto le sensazioni del primo e, infine, il terzo nel pomeriggio per avere tempo di sistemare il set-up della moto e cercare di spingere un po' di più. Finalmente ricomincio a provare sensazioni che pensavo di aver dimenticato, sensazioni che secondo me dovrebbe provare, almeno una volta nella vita ogni motociclista. Le emozioni, gli stati d'animo, le sensazioni che si provano nei tre giorni di una gara sono cose che nessun giro in moto potrà mai dare, anche se fatto sulla strada più bella, e più ricca di curve del mondo. L'adrenalina della gara della domenica poi, è il giusto completamento di un crescendo di piacere misto a tensione che inizia dal primo turno delle prove del venerdì.
Non c'è tempo però per filosofeggiare, dopo un buon inizio il venerdì, siamo al sabato ed è il momento di tirare fuori la grinta, di mettere in pratica le cose "imparate" ieri. Il primo turno delle qualifiche è infernale, non ricordavo fosse così faticoso cercare di andare forte in moto, dopo pochi giri sono già stanco. Due minuti di stop ai box e si riparte, devo scendere ancora un pochino per centrare l'obiettivo della giornata. Fine turno, obiettivo centrato per il momento: non sono il fanalino di coda. Il secondo turno so che sarà ancora più difficile, di solito il pomeriggio non rendo molto fisicamente. Userò una "tattica" ormai collaudata, qualche giro per capire l'andazzo e, se le cose non vanno, una breve sosta ai box per resettare il cervello e poi di nuovo dentro per cercare il tempo. E così faccio: miglior tempo proprio all'ultimo giro, con ampio superamento dell'obiettivo.
La pista mi piace parecchio e il feeling con le Michelin Power One migliora ad ogni uscita, domani si parte dalla quarta fila, non male direi...

E' già domenica, una settimana fa questo momento sembrava non arrivare mai, poi dal giovedì passa tutto con la rapidità di un fulmine. La gara è alle 9:20 ma io sono sveglio dalla 6:30, l'emozione inizia a farsi sentire. Colazione leggera, gli ultimi controlli alla moto, infilo la tuta, le solite raccomandazioni e si entra in pista. Giro di allineamento e poi fermi in griglia, questo è uno dei momenti più belli e tesi, partire bene è fondamentale. Semaforo rosso, si spegne, partiti! La prima curva sembra l'ingresso della tangenziale alle 9:00 del mattino, mors tua vita mea, sono sull'interno e passo. Le posizioni inziano a delinearsi, non c'è tempo di pensare a scaldare le gomme devono essere calde per forza. E soprattutto non devo perdere il trenino del gruppo davanti a me. Qualche sorpasso, un paio di scivolate, un bel distacco dai miei inseguitori, non devo rilassarmi, il pilota avanti a me è abbastanza vicino, posso provare a prenderlo. I giri passano, la stanchezza incombe, le braccia si irrigidiscono, provo a forza un po' ma ottengo solo un dritto alla seconda variante che fa avvicinare troppo chi mi sta dietro. E' il momento di pensare a portare a casa il risultato, so che posso mantenere questa posizione, e lo faccio. L'arrivo è per me un sollievo, i sintomi sono quasi fantozziani (salivazione azzerata e visioni mistiche) ma ce l'ho fatta, alla fine sono 15esimo, proprio come il mio numero di gara! Giro d'onore, i commissari che ti applaudono e ti salutano, gli applausi andrebbero a loro che hanno fatto un lavoro veramente eccezionale e faticoso.
E adesso non rimane che rilassarsi e festeggiare, quasiasi sia il risultato ottenuto, siamo tutti contenti, abbiamo appena fatto una delle cose più belle al mondo.
Il prossimo appuntamento con la Michelin Power Cup è a Vallelunga il 18 ottobre, e questa volta come numero di gara cercherò di farmi assegnare dal 5 in giù!


Si ringrazia: Michelin Italia
Partner tecnico: X-lite (Nolan Group)